Suoni Dal Mondo

“Suoni dal Mondo” è il festival internazionale di musiche di tradizione orale, organizzato dal CIMES (Centro di Musica e Spettacolo) del Dipartimento di Arti visive, performative e mediali dell’Università di Bologna.

La prima edizione della rassegna è del 1990, organizzata da Mario Baroni, docente e poi direttore del Dipartimento di Musica e Spettacolo, e Gilberto Giuntini, già direttore artistico della rassegna fiorentina “Musiche dei popoli”.

In questi 21 anni il Festival ha costruito la propria identità in maniera unica in Italia, attraversando generi e mondi musicali difficilmente fruibili in altre manifestazioni non radicate all’interno di un’istituzione universitaria; istituendo un rapporto fecondo e vitale tra ricerca, riflessione etnomusicologica e offerta di spettacolo. Con questo obiettivo il Festival ha conservato e approfondito la tradizione inaugurata in Italia soprattutto da Roberto Leydi, che fin dagli anni Cinquanta è stato uno dei principali artefici di un modo peculiare di intendere il rapporto tra attività di ricerca e una sua applicazione in chiave concertistica di musiche di tradizione orale. Proponendo segmenti di tradizioni vitali, non museificate ma in continua trasformazione, secondo processi loro interni. Così la cultura dello spettacolo, moderna, borghese, occidentale, ha incontrato quella del rito, della musica funzionale, senza ridurla a scolorito specchio di se medesima.
Oggi, l’annunciata carenza di risorse andrà a interrompere processi importanti di elaborazione e di crescita, iniziati negli ultimi anni (streaming, produzione discografica, convegni etc.). Quando l’accerchiamento culturale appare più che mai intenso, una rassegna di musica di tradizione avrebbe forse anche più senso che in passato, soprattutto perché racconta che le tradizioni esistono, si perpetuano, si trasformano secondo procedimenti loro peculiari che poco o nulla hanno a che fare con grandi eventi mediatici di riduzione di altre culture al modello di comunicazione dominante. E perché le tradizioni messe in scena forniscono strumenti per distinguere, per misurare le distanze, per conoscere, per valutare, anche, la propria posizione culturale in relazione a quella altrui. In certo modo, la riproposta in concerto di musiche “altre” ha costituito un modello possibile di relazione tra culture: perché il concerto è, di per sé, momento di mediazione tra occasioni e funzioni diverse del far musica.
In questi anni in sala, oltre al consueto pubblico dei concerti, vi sono spesso stati, in quantità, immigrati che arrivavano dai Paesi le cui tradizioni venivano messe in scena sul palco: a loro sono stati riservati dei biglietti d’ingresso. Anche con questo si è inteso far spettacolo della ricerca, fare dello spettacolo un nuovo motore per le attività di ricerca, intervenire utilmente e civilmente sulle dinamiche d’integrazione.

Vai all’archivio di Suoni dal Mondo

 

Di seguito proponiamo i video dell’ultima edizione, andata in scena presso l’Auditorium di via Azzo Gardino, il 2 dicembre 2011.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...