Saragozza

 

A sud ovest di Bologna, il quartiere nasce dall’unione dei quartieri Malpighi e Costa-Saragozza, a seguito della riforma comunale che, nel 1985 ha ridisegnato i confini delle circoscrizioni cittadine. Il quartiere è attraversato da due corsi d’acqua il canale di Reno e il canale Ravone, per la maggior parte oggi coperti, e si estende dal centro della città fino al comune di Casalecchio di Reno, coprendo un’area vasta e morfologicamente diversa. Di fatti, il quartiere è nettamente diviso in due sezioni, una dentro porta l’altra fuori porta.

Nella prima, in continuità col centro storico, alcune vie costituiscono punti d’aggregazione per i locali con musica dal vivo: via Saragozza interna, via Nosadella, via S. Isaia e via Frassinago, fino ad arrivare a Piazza San Francesco e via del Pratello. L’Istituto Parri, in via S. Isaia 16 e 20, è principalmente centro di documentazione storica e di fonti orali (con biblioteca), ma in maniera saltuaria ospita esibizioni musicali (es. nel 2007 in collaborazione con la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich).

Nella seconda, fra via Saragozza e via Andrea Costa si dipana una delle zone più verdeggianti di Bologna, a ridosso dei colli, con ville e parchi, un quartiere decisamente residenziale. A livello ambientale, questa parte della città è interessata dalle sonorità dell’itinerario liturgico della processione per la Madonna di San Luca. Solo una volta, nel 2008 la parata Par Tòt ha coinvolto le strade del quartiere, invece del consueto percorso per il centro storico.

 

Piazza San Francesco

In quanto piazza e spontaneo luogo d’aggregazione, le attività musicali rintracciabili non sono programmate, sono parte di momenti estemporanei, comunque legati a dinamiche di socializzazione ed espressività: accanto a semplici ritrovi di amici (con strumenti quali chitarre, percussioni di tipo africano, bottiglie di vetro, a volte sassofono e clarinetto), la piazza è stata utilizzata per feste di strada (es. uno dei luoghi di confluenza della parata Par Tòt) e per allestire set musicali in occasioni di manifestazioni politiche. Adiacente a via del Pratello, la piazza è legata a essa soprattutto per la frequentazione notturna. Nell’oratorio dell’omonima chiesa gotica, si svolgono periodicamente concerti di musica sacra, barocca o classica (l’accesso è da piazza Malpighi).

 

Pratello

Via del Pratello (e dintorni) può essere considerata un piccolo quartiere a sé per la storia che la caratterizza, nel corso dei decenni, come microcosmo della vita notturna, dei divertimenti, quindi pure per la musica dal vivo. Tantissimi i locali, non tutti con spazi appositi per la musica dal vivo, ma comunque a volte i gestori mettono a disposizione angoli del proprio locale per formazioni ridotte. Locali come il Macondo e la Birreria del Pratello, invece, presentano una pedana apposita per piccoli concerti. In genere, le esibizioni musicali sono confinate nei locali, ma qualche volta la strada viene coinvolta in manifestazioni – come la Bologna On the Road – (LINK video) con musicisti e artisti di strada, a ridosso dei portici.

[N.B. questa sezione è da approfondire, magari in senso storico]

 

 

Altri luoghi

RAUM, via Ca’ Selvatica 10

È uno spazio appositamente adibito per concerti sperimentali, perfomance di danza, mostre tematiche; non è quindi aperto e attivo tutti i giorni, bensì per le specifiche occasioni. Sono accolti artisti e progetti pure internazionali. La sala principale, dalla volte a botte, è ben sfruttata per l’ascolto e in maniera differente da una classica sala da concerto; in alcune occasioni la diffusione del suono è quadrifonica, cioè ai quattro angoli dell’ambiente sono piazzati casse altoparlanti ognuna per un canale, fornendo un effetto spaziale al suono più volumetrico rispetto alla stereofonia. Un’esperienza quindi non abituale, attivata ad esempio nel caso degli sleep concert, che possono durare fino all’alba, col pubblico che può rimanere accomodato su cuscini e giacigli improvvisati per ascoltare e/o dormicchiare.

 

Dipartimento di Musica e Spettacolo, via Barberia 4

Il dipartimento è ospitato nel Palazzo Marescotti, riaperto nel 2007 dopo alcuni anni di restauro: ciò ha permesso alla recente generazione di studenti di godere di un posto raccolto in cui seguire lezioni, incontrarsi, studiare – con biblioteca e videoteca annesse – però defilato rispetto alla zona universitaria. Solo di rado vengono svolti concerti nelle sale affrescate del piano superiore, mentre il resto delle attività si svolgono nei laboratori DMS in via Azzo Gardino (LINK scheda Quartiere Porto). L’ensemble orchestrale Fontana Mix – in residenza al dipartimento dal 2004 al 2009 – svolge da anni opera di studio e divulgazione di musica colta contemporanea, collaborando spesso con giovani compositori. Afferisce al dipartimento pure il festival di musica etnica “Suoni dal mondo”, che si svolge in ambienti appositi. Il Centro di promozione teatrale “La Soffitta” (che però ha sede in via Azzo Gardino, dopo essere stato anche nel teatro omonimo in via d’Azeglio) organizza ogni anno una serie di concerti gratuiti (presso l’Aula Absidale di Santa Lucia) con esecuzioni di musica da camera di compositori classici, romantici, tardo romantici e del ’900 (con qualche incursione nel repertorio di Bach e quello contemporaneo).

 

Teatro La Soffitta, via d’Azeglio 41

L’ex Ospedale dei Bastardini, oggi chiuso, negli anni ’90 ospitava i laboratori del dipartimento di musica e spettacolo.

 

Cantina Doctor Dixie Jazz Band, via Cesare Battisti 7/b

Storica cantina privata in cui per due decenni, ogni venerdì sera, s’è esibita la Dr Dixie Jazz Band, la celebre formazione di jazz tradizionale, diretta da Nardo Giardina; attiva dal 1952 (ma con l’attuale denominazione dal ’72), è una delle più longeve big band dilettanti (eccetto rari casi, nessuno dei membri storici è musicista professionista). Leonardo Giardina, assieme ad Alberto Alberti, è uno dei protagonisti che ha contribuito a creare la denominazione di “città del jazz” per Bologna, tramite l’organizzazione e la divulgazione (LINK: sezione dedicata al jazz).

 

Caffetteria Libreria Zammù, via Saragozza 32/A

Si snoda in tre ambienti (bar bistrot, saletta concerti, saletta libreria) accostando i momenti d’aperitivo a musica dal vivo, brevi perfomance teatrali, letture e presentazioni di libri. Si caratterizza per la jam session al venerdì sera, organizzata dagli studenti del conservatorio (LINK. scheda dedicata al jazz e musiche dal vivo).

 

Altri locali con musica dal vivo sono:

–       Il rifugio del Neurone, via S. Isaia 57/d;

–       Plan b, via Nosadella 35;

–       St.Patrick Café, via Saragozza 63/A.

 

 

Teatro delle Celebrazioni

Ai margini del quartiere, vicino all’arco del Meloncello, è utilizzato per il teatro di prosa e per concerti pop, rock o jazz (nell’ambito del Bologna Jazz Festival). Si sono svolte qui le serate del Volvo Jazz Festival, il festival delle big band universitarie.

 

Si citano qui due spazi che svolgono attività musicali, che in realtà si trovano ai margini del quartiere Saragozza e già in zona Barca (quartiere Reno): il circolo Iqbal Masih, vero e proprio centro culturale di quartiere (con concerti, dibattiti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e documentari) e Villa Serena, centro polivalente che si concentra soprattutto su party musicali con musiche selezionate da dj, destinate al ballo (non manca però qualche concerto).

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