Coro Mikrokosmos

 

 

Il progetto di Mikrokosmos – Coro Multietnico – di Bologna nasce in collaborazione con il Quartiere San Donato e il Centro Interculturale “M. Zonarelli” con l’obiettivo di favorire l’integrazione tra persone di provenienze culturali differenti, attraverso la pratica del canto corale.

Dal 2004, anno della sua fondazione, il Mikrokosmos ha preso parte a numerosi festival, rassegne, concerti ed eventi culturali. Dal 2005 è stata fondata l’Associazione Culturale “Mikrokosmos” che promuove una serie di progetti e laboratori basati sulla musica e sul canto.

Proponendosi come luogo d’incontro tra culture diverse e sotto la direzione di Michele Napolitano,  il Mikrokosmos riunisce più di 50 coristi tra i 15 e 60 anni. Il repertorio è costituito da brani profani e religiosi di origine popolare provenienti da tutto il mondo (Camerun, Bosnia, Argentina, Rep. Democratica del Congo, Francia, Canada, Germania, Iran…).

Il coro, inteso come un microcosmo di relazioni la cui idea costitutiva è la socializzazione, poiché si basa sul rispetto reciproco, e come strumento ideale per lo scambio e la crescita collettiva, non solo musicale, privilegia brani dei Paesi di provenienza degli stessi componenti del coro.

Ciò contribuisce, da un lato, ad arricchire le conoscenze culturali e musicali del coro, e dall’altro, offre la possibilità agli stranieri coinvolti di essere i principali fautori di tale crescita.

 

In occasione della chiusura della Rassegna di Primavera 2012 intitolata “Tutta un’altra musica”, organizzata dall’Associazione Culturale “Mikrokosmos”, il coro multietnico diretto da M. Napolitano si è esibito presso la Chiesa Evangelica Metodista di Bologna e Modena. Al concerto ha preso parte anche il coro francese “Tutti Canti” proveniente da Lione diretto da Madeleine e Marc Desroches.

Durante il concerto il Mikrokosmos ha proposto alcuni canti popolari provenienti da varie parti del mondo, seguito dai repertori variegati del coro francese (dal popolare, al gospel, ai brani d’autore).

 

Del coro Mikrokosmos sono stati scelti due brani.

Il primo è un canto proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, intitolato “Yawe  Kumama” (il Signore sia con te).

Il testo in lingua lingala, spiega Napolitano, gli è stato insegnato all’inizio del 2005 da un giovane ragazzo di origine congolese appena arrivato a Bologna, per restituire il senso di accoglienza che aveva trovato all’interno del coro.

Si tratta di un canto tramandato oralmente e utilizzato durante le funzioni religiose e insieme alla danza serve a partecipare alla preghiera in modo attivo.

Il secondo brano, “Rumelaj”, è un canto popolare di festa di origine Rom.

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