Conservatorio di Musica “G. B. Martini”

Nel 1802 la Municipalità di Bologna ideò un progetto per la creazione di un liceo musicale cittadino. Si trattava di offrire ai cittadini il primo Liceo Musicale, situandolo nella sede dell’ex convento di S. Giacomo. Vi si insegnavano il pianoforte, la viola e il violino, il violoncello e il contrabbasso, l’oboe, il corno inglese; allo studio pratico si affiancava quello teorico con lezioni di composizione e canto. Nel 1804 si inaugurò il nuovo “Liceo Musicale Filarmonico di Bologna”, sorto per iniziativa dell’Accademia Filarmonica. Nel tempo questa scuola cambiò nome più volte (Comunitativo, Musicale, Comunale, Comunale di Musica, Rossini).

Nel 1941 il Liceo musicale bolognese divenne un “Regio Conservatorio” nazionale, e fu intestato a Giovan Battista Martini. La sala da concerto fu intestata a Marco Enrico Bossi, l’aula d’organo a Ottorino Respighi.

Il 27 maggio del 1942 nella Sala Bossi ebbe luogo la solenne inaugurazione del R. Conservatorio. Da allora, la storia del Conservatorio di Bologna si è uniformata a quella degli altri istituti statali italiani, ha allargato il numero delle materie e degli allievi.

 

Iniziative e concerti per formare gli studenti

Uno dei metodi più efficaci per verificare le abilità conseguite dai ragazzi durante il loro percorso di studio, è quello di farli esibire nei numerosi concerti che il Conservatorio organizza nel corso dell’anno accademico. Il concerto è un mezzo importantissimo di apertura nei confronti del pubblico. Solitamente, il Martini allestisce dei concerti ad ingresso libero per coinvolgere il maggior numero di persone interessate e per agevolare quell’ampia fetta di studenti che hanno il desiderio di fruire della musica d’arte.

Negli ultimi anni del Novecento l’iniziativa Il conservatorio per la città ha promosso una serie di concerti che meritano una menzione speciale: i cosiddetti Concerti dei docenti. Si tratta di serate concertistiche dove protagonisti sono gli insegnanti del Conservatorio. I concerti dei docenti continuano a essere un’importante evento cuturale che riunisce un pubblico vasto formato da studenti, ma anche estranei all’ambiente del Conservatorio.

Altre iniziative importanti sono gli appuntamenti con i concerti dell’”Orchestra dei Giovanissimi” del Conservatorio. Tali incontri rappresentano per i neo-musicisti  non solo un importante momento di verifica, ma anche un forte stimolo motivazionale vista la grande simpatia che riscuotono presso il pubblico.

Anche i quattro concerti conclusivi dello Stage di formazione orchestrale destinato agli studenti diplomandi dei Conservatori dell’Emilia-Romagna hanno una grande importanza didattica. Il progetto si è potuto realizzare grazie ad una convezione con la Regione Emilia-Romagna, secondo la Legge regionale 13/99.

Dal 2011 è attiva un’ iniziativa promossa dal programma Tre quarti [d’ora] di musica: dei Concerti-aperitivo, che consistono in esibizioni degli studenti ad ingresso gratuito. Al Teatro Comunale di Bologna gli allievi del Conservatorio intrattengono il pubblico in attesa dell’inizio dello spettacolo, in una sala in cui vengono offerti dei rinfreschi.

Nell’ambito delle relazioni bilaterali ERASMUS il Conservatorio ha organizzato una serie di concerti tenuti dai ragazzi delle scuole straniere. L’iniziativa ha permesso un’integrazione più efficace degli allievi stranieri e ha favorito il confronto con differenti metodi di insegnamento.

 

I saggi finali

Le lezioni del Conservatorio si intervallano a momenti di prova e verifica, come i saggi. Negli ultimi anni si è cercato di trasformare la forma del saggio finale, che si tiene in diversi luoghi e sedi sempre diverse, grazie alla collaborazione con enti ed istituzioni cittadine: si sono tenuti saggi, tra gli altri, presso la Sala Farnese di Palazzo d’Accursio, la Pinacoteca Comunale, il Liceo “Galvani”.

Ai migliori allievi è stata offerta l’opportunità di esibirsi in un concerto finale con l’Orchestra del Teatro Comunale; il che ha anche portato alle produzioni del Laboratorio di musica lirica.

 

Seminari, corsi di formazione e convegni

Negli ultimi anni al lavoro dei docenti si affianca l’aiuto di maestri ospiti, per brevi seminari di studi. Questa iniziativa è mirata ad aggiornare le metodologie didattiche, offrire esperienze diverse, far incontrare gli allievi con professionisti di primo piano. Tra le spinte al rinnovamento va ricordato il corso biennale di Formazione per direttori di coro nelle scuole, iniziato nel novembre 2000 e destinato a direttori di coro e compositori nel settore specifico dei progetti formativi delle scuole primarie e secondarie.

Il Conservatorio ha specifica attenzione anche per la musica contemporanea; dal 2002 ha luogo il Biennio di specializzazione in pratica strumentale contemporanea per ensemble.

 

Giornate studio e concerti

Nei primi anni del XXI sec. il Conservatorio ha lavorato per creare un ciclo di manifestazioni, Un secolo d’oro e di musica: il Seicento nelle chiese, nelle case, nelle stamperie bolognesi. L’iniziativa ha focalizzato l’attenzione su uno dei maggiori momenti della vita musicale bolognese, quello legato ai maestri del Seicento attivi presso la Cappella di S. Petronio e nelle maggiori chiese della città: momento caratterizzato da tendenze stilistiche e consuetudini musicali ben riconoscibili che ne hanno fatto un laboratorio di esperienze privilegiato. La manifestazione si è articolata in serate concertistiche a tema, con la partecipazione di nomi tra i più affermati del concertismo italiano.

 

Collaborazioni con associazioni culturali, altri istituti, organizzazioni

Ancora ai fini dell’articolazione di una relazione viva tra il Conservatorio e la vita della città si è coltivato l’incontro tra scuola e associazionismo culturale e sociale.

Anche la collaborazione con le scuole si è approfondita e rafforzata, con l’istituzione di percorsi formativi integrati tra diverse tipologie scolastiche. Ad esempio si sono avviati contatti e iniziative con i maggiori istituti superiori di Bologna, che hanno portato a un ciclo di incontri dal titolo La musica nel tempo. Va anche ricordata la pluriennale collaborazione con vari circoli didattici della città e della provincia. Tale iniziativa prevede un momento didattico volto allo studio degli strumenti musicali.

Dal 2002 si è attivata la collaborazione con il Quartiere Navile in occasione dell’assegnazione del “Premio letterario Navile città di Bologna”: gli studenti del Conservatorio intervengono a commentare con musiche la lettura di brani dei testi premiati (il premio nel 2012 è giunto alla decima edizione).

Le iniziative didattiche sono anche volte a intessere rapporti con le scuole fuori Bologna al fine di offrire opportunità di confronto e apprendimento ad allievi e docenti.

Il Conservatorio non ha il compito immediato di procurare ai nuovi diplomati una collocazione lavorativa, ma certo intende fornire loro le competenze necessarie a svolgere attività professionali legate alla musica. Le collaborazioni con altre istituzioni giovano anche a questo.

Uno dei campi utili a cui costruire questo intreccio di opportunità e collaborazioni lo offre il Laboratorio di musica lirica, nato da un intenso rapporto di lavoro con il Teatro Comunale di Bologna. Il laboratorio si prefigge, ad un tempo, di far conoscere agli allievi con l’ambiente del teatro lirico e di far conoscere meglio alla città l’attività del Conservatorio e la sua tradizione. Nel corso degli anni sono state rappresentate, nella storica Sala Bossi, La Cambiale di matrimonio, L’occasione fa il ladro, Il signor Bruschino, La scala di seta di Gioacchino Rossini. L’attività laboratoriale si è sviluppata in concomitanza con convegni dedicati a Rossini e ha coinvolto gli allievi del Conservatorio anche nella preparazione dei libretti di sala contenenti il testo letterario originale dell’opera e alcuni saggi storici e musicologici ad essa relativi. Dopo il polittico rossiniano si è rappresentata l’opera di Gaetano Donizetti Il campanello. Ad essa ha fatto seguito Il Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello. Poi è ritornato in scena Rossini, con L’equivoco stravagante, opera tra le più interessanti dal punto di vista storico e musicologico. Questo dramma giocoso in due atti, infatti, fu censurato  dalle autorità cittadine bolognesi nell’anno della sua apparizione al Teatro del Corso (1811) e scomparve quasi del tutto dalle scene.

La collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna si è protratta fino al 2009, ma il laboratorio non ha cessato di esistere. Ancora oggi i ragazzi hanno la possibilità di frequentare OperaMartini Laboratorio permanente di canto lirico. Nel repertorio ricopre un ruolo privilegiato Rossini; nel 2011 è stata rappresentata la farsa comica  La cambiale di matrimonio.

Recentemente sono stati attivati nuovi corsi: Tecniche di progettazione sonora per sistemi multimediali, Musica d’uso, Jazz, Musiche improvvisate e Musiche del nostro tempo. L’apertura internazionale è agevolata anche dal corso obbligatorio di lingua inglese, oltre alla possibilità di partecipare a programmi di scambio europei Socrates-Erasmus. In parallelo, esistono da tempo al Conservatorio corsi in Lingua italiana e di cultura italiana per gli studenti stranieri. La presenza di studenti stranieri presso il Conservatorio di Bologna è infatti estremamente nutrita.

 

La Biblioteca del Conservatorio

 La biblioteca del Conservatorio vanta un patrimonio librario di circa 40.000 unità bibliografiche. Una parte rilevante è costituita dalle collezioni musicali, dalle raccolte di Opera Omnia (Bach, Beethoven, Bruckner, Donizetti, Händel, Haydn, Monteverdi, Mozart, Palestrina, Rossini, Schönberg, Schubert, Verdi, Vivaldi) dalle riviste e dalle collezioni musicologiche.

Fanno parte del repertorio anche pubblicazioni e scritti in onore di studiosi. È stata dedicata particolare attenzione all’aggiornamento degli strumenti di consultazione soprattutto per far fronte alle esigenze degli studenti, rendendoli in questo modo, sempre più autonomi. Recentemente la biblioteca ha ricevuto un significativo incremento con l’acquisizione di fondi speciali formati da donazioni o acquisti. La donazione più cospicua viene dalla raccolta privata di Filippo Ivaldi, insegnante di pianoforte dal 1901 al 1932. Una parte della raccolta è andata perduta durante la Seconda guerra mondiale, a causa di un bombardamento; il materiale sopravvissuto è tuttavia di notevole importanza: ne fanno parte prime edizioni di importanti autori degli inizi del 1900 tra cui Bossi, Busoni, Debussy, Grieg, Martucci. Ad arricchire la biblioteca contribuisce anche il fondo dell’Archivio Musicale Bertocchi che consta di circa 4200 pezzi tra manoscritti, stampe, libretti. Molti reperti, come per esempio i carteggi privati, hanno permesso di ricostruire elementi della vita privata di importanti compositori. Nel 1973 la biblioteca ha acquisito il carteggio Verdi-Waldmann (Maria Waldmann era una delle cantanti preferite del compositore), che copre un arco di tempo che va dal 1873 fino ai giorni immediatamente precedenti la morte del compositore.

Oltre al patrimonio librario, completa la dotazione della biblioteca una ricca collezione di fotografie, nastri, dischi microsolco e cd, partiture e microfilm.

 

Bibliografia:

  • DESIDERI, Ettore, Conservatorio di musica “G. B. Martini”, Bologna, s.n., 1960;
  • MAGRINI, Tullia, “Il Conservatorio G. B. Martini. Le istituzioni musicali nella Regione”, in Bologna incontri. Mensile dell’Ente provinciale per il turismo di Bologna, fasc. 9-10, 1975, p. 22-23;
  • MIOLI, Piero (a cura di), Un chiostro per la musica, Storia e attualità del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna dal 1804.-2004, Bologna, Minerva, 2004;
  • SARTORI, Claudio, Il Regio Conservatorio di musica “G. B. Martini” di Bologna, Firenze, Le Monnier, 1942.

Sitografia:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...